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Candidatura per una «Spigolatrice» differente: Angelamaria Viggiano
È risaputo che Luigi Mercantini, per esaltare la sfortunata impresa tentata da Carlo Pisacane contro la tirannia del Borbone, diede voce ad una giovane contadina, la spigolatrice, perché proprio nel periodo in cui avvenne la spedizione, fine giugno, viene effettuata la mietitura del grano.
A chi soffre di nostalgia borbonica, invece, piace che la spigolatrice sia identificata in una donna che esercitava la prostituzione.
Lo scrivente, che tale infermità non avverte, anche per far conoscere l'indole e l'inclinazione di Carlo Pisacane, segnala, esibendone il documento, un episodio avvenuto a Torraca il 29.6.1857 quando due ignoti della "banda dei rivoltosi" rubarono sette ducati e venti grana contanti a Carmine Viggiano fu Pietro. L'episodio venne immediatamente divulgato e, commessa l'eccedenza, legittimamente, fu aperto un fascicolo.
Il giorno 8 settembre 1857 a Francesco Pacifico, Procuratore Generale del Re presso la Gran Corte Criminale di Salerno, portatosi in Torraca, il derubato, conosciuto come "persona dabbene ed incapace di ideare furti e di riferire cose non vere alla giustizia", a.d.r.:
(si trascrive parte del verbale allegato per agevolarne l'eventuale lettura)

[…] nel giorno 29 giugno ultimo arrivò in questo comune l'orda di circa 300 rivoltosi sbarcati in Sapri, quasi tutti armati di fucile ed altre armi bianche, che si divisero in più parti del paese, e buona parte di essi si accampò in questa piazza: nel rincontro io mi trovavo in casa con la mia famiglia, quando vennero quivi due di que' ribaldi, uno più alto e snello e l'altro più basso e con barba / Che appena giunti in mia casa armati entrambi di fucile a due colpi, mi imposero di consegnar loro tutte le armi che avessi avuto, ed alla mia risposta di non averne, immantinente frugarono e diligenziarono tutta la mia casa, aprendo le casse, ed armadi che vi si trovavano: indi mi appuntarono due coltelli a molla, con la lamina a fronda d'olivo, ed avendomi rovistato anche sulla persona, mi tolsero sei piastre che tenevo in tasca, lasciandone altre tre, forse perché commossi a' pianti della mia famiglia; e dopo consumato tal furto ed assicuratisi che non tenevo nessun schioppo, se ne andarono via.
Non vi taccio che mia figlia Angelamaria Viggiano uscì subito di casa, si portò ad intercedere presso il loro sedicente Generale, di cui ignoro il nome, e che commosso a' pianti della stessa, le fece riconoscere i ladri, e trovandone uno, lo fece perquisire sulla persona, e l'obbligò a restituire tre piastre che aveva addosso: l'altro ladro non fu ravvisato, e perciò lo stesso Generale di sue monete diede carlini diciotto a mia figlia.
[…]

Interrogata Angelamaria, di anni 25, contadina, e questa sì che poteva essere una spigolatrice anche perché andò a "raccogliere" il suo denaro, a.d.r.:

[…] dopo il furto consumato a danno di mio padre essa si portò a dolersene presso uno de' rivoltosi, il quale avendomi fatto conoscere uno di quelli che commisero il furto, lo fece rovistare, e trovatogli in tasca tre piastre, me le fece restituire, ed indi di sua borsa mi dette due monete d'argento, una di carlini dieci e l'altra di carlini sei […].

(Ferruccio Policicchio)



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Inserito da Golfonetwork lunedì 18 ottobre 2021 alle 19:59 commenti(2)  

Villammare: cedesi in gestione macelleria-market
Cedesi in gestione avviata attività commerciale di macelleria-market in via R. Margherita n. 62 a Villammare (Sa).
Per informazioni telefonare ai seguenti recapiti telefonici: 329/8590960 - 334/3085391 o scrivere alla seguente email: macelleriamarmora@gmail.com

- www.villammare.it/macelleriamarmora

(messaggio commerciale)






Inserito da Golfonetwork lunedì 18 ottobre 2021 alle 19:56 commenti(0)  

Sapri: Sposi napoletani onorano la Spigolatrice portafortuna
Gennaro Campochiaro e Dèsirée Licciardi, napoletani doc del centro di Napoli, dopo il matrimonio, hanno voluto onorare la statua della Spigolatrice, ormai star incontrastata a livello mondiale, con una bella foto ricordo, perché sia di buon auspicio, di buon augurio per la loro vita matrimoniale.
Dunque, evviva la statua portafortuna dello scultore Cilentano Emanuele Stifano, che subito dopo la sua inaugurazione alla presenza dell'ex Premier Giuseppe Conte, ha creato un dibattito planetario per il suo magnifico lato B.
Gennaro e Dèsirée, dopo le foto, hanno raggiunto la frazione Sicilì di Morigerati, a mezz'ora di macchina da Sapri, che è il paese d'origine della loro nonna.
(Tonino Luppino)

Sapri: Sposi napoletani onorano la Spigolatrice portafortuna




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Inserito da Golfonetwork venerdì 15 ottobre 2021 alle 20:55 commenti(0)  

Sapri: 17 Ottobre presentazione «di là dal fiume, il mio Afghanistan»
Domenica 17 ottobre alle ore 18.30 presso l’aula consiliare del Comune di Sapri sita in via Villa Comunale n.1, si terrà un incontro organizzato dall’Associazione Culturale Proudhon in sinergia con l’Assessorato al Turismo del Comune di Sapri, all’incontro sarà presente Lorenzo Peluso autore del libro “di là dal fiume, il mio Afghanistan” edito per i tipi della Gagliardi editore. Dopo i saluti da parte del presidente dell’Associazione Culturale Proudhon Vincenzo Folgieri, dialogherà con l’autore Gianfrancesco Caputo scrittore e opinionista.

LORENZO PELUSO
Autore di alcuni saggi sui conflitti in Asia e Medio Oriente, giornalista embedded in Afghanistan, Iraq, Libano e Kosovo.
“Di là dal fiume. Il mio Afghanistan”
Tante foto, poche parole, quanto basta per formulare una triste sentenza in un libro che perfino l’autore si augurava meno profetico.
“L’Afghanistan lasciato a se stesso sprofonderà di nuovo nell’oblìo, ma questo lo sapevano tutti i leader, anche quelli che ora piangono lacrime di coccodrillo per le vendette contro gli afghani amici, le donne minacciate dai Talebani, i bambini passati sul filo spinato”, dice il giornalista Lorenzo Peluso, che l’Afghanistan non lo ha studiato sul web ma andando al seguito delle truppe italiane. Nel suo libro fotografico “Di là dal fiume. Il mio Afghanistan” ha usato solo le parole strettamente necessarie a inquadrare lo sfondo e a mettere a fuoco la visione del disastro che poi si è puntualmente materializzato sotto l’occhio ipocritamente sorpreso del mondo intero. Il progetto letterario di Peluso e la sua inchiesta giornalistica è fatta di foto di volti, sorrisi, paure, amarezza, ma soprattutto di sguardi persi nell’incertezza del futuro, documentati nei mesi in cui si stava profilando lo strappo con chi aveva promesso di portare democrazia.
L’Afghanistan allo sbando e nuovamente in ostaggio dei Talebani, nel libro di Peluso, dato alle stampe poche settimane prima l’inizio della fine, era un’ipotesi apocalittica alla portata di chiunque avesse reale dimestichezza con quell’area del mondo. Peluso aveva visto lungo quando si chiedeva cosa sarebbe accaduto dopo la “fuga” degli americani, apparentemente precipitosa ma calcolata, pure troppo, per evitare danni collaterali ai soldati Usa e riconsegnare il Paese ai Talebani. Nel volume del giornalista salernitano originario di Sanza, fotografo ma anche un po’ poeta, che intervalla scatti e didascalie in versi – “Soldato italiano ad Herat – Le mie speranze, la mia attesa. Solo, io ed i miei pensieri. Quelli, si quelli, quelli sono sempre con me”, si legge nella foto in alto – c’è il racconto di un popolo dilaniato dalle etnie e tenuto insieme dalla Sharia, povera gente e gente povera che lui ha osservato e provato a comprendere nelle sue missioni da “embedded” al fianco dei militari italiani.
(Associazione Culturale Proudhon Golfo di Policastro)



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Inserito da Golfonetwork venerdì 15 ottobre 2021 alle 19:51 commenti(0)  

L´angolo della Grande Guerra: i Valorosi di Sapri





Ricorrendo il centenario della traslazione del Milite Ignoto a Roma, nell'altare della Patria (4.11.1021 - 4.11.2021), è parso doveroso ricordare, attraverso Golfonetwork, anche i "Valorosi" del golfo di Policastro.

Il riconoscimento al valor militare veniva assegnato a chi compiva generosi atti di guerra, vagliati da una commissione militare appositamente costituita, ai morti in combattimento o in seguito a ferite. Tali gratificazioni erano suddivise in quattro classi: medaglia d'oro, medaglia d'argento, medaglia di bronzo e croce di guerra al valor militare. Venivano segnalate dalle Supreme Autorità Militari e approvate con Decreto Luogotenenziale, oppure concesse di propria iniziativa (Motu proprio) dal Re.
Dette onorificenze potevano essere sostituite con quella immediatamente superiore; argento in oro e bronzo in argento. Delle croci di guerra ordinaria, concesse a tutti i superstiti, alcune furono sostituite in croce di guerra al valore al valor militare, mentre gli encomi solenni in medaglia di bronzo.
Il R. D. n. 975 del 15.6.1922 consentì la concessione di medaglie al V.M. a persone viventi già insignite complessivamente di tre medaglie tra oro e argento.
Nel primo anno di guerra un gran numero di valorosi fu individuato tra coloro che si offrirono "spontaneamente a portare tubi esplosivi nei reticolati nemici, compiendo l'operazione con molta arditezza e slancio, sotto l'intenso fuoco avversario".



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(°) La sua vita ha una storia che ha dell'incredibile. Decorato durante la Grande Guerra rientra a Sapri e, a causa della 2ª guerra mondiale, muore all'imbocco della galleria ferroviaria "Acquafredda" il 15 agosto 1943, giorno del suo 54° compleanno.
Figlio di Luigi e di Camilla Cardillo, il 2.8.1913 sposò Maria Carmela Bovienzo. Il suo atto di morte reca la seguente annotazione molto utile perchè valida storicamente: Deceduto in seguito a bombardamento aereo. La presente dichiarazione viene fatta solo oggi perché rinvenuto il cadavere dalla rimozione del terreno nei pressi della suddetta galleria. (Archivio Comune Sapri, atto n. 96 P. 1ª S. A)
Per completezza della notizia storica, si aggiunge che molte altre persone, le quali avevano già trovato ricovero all'interno della galleria, morirono a causa dell'onda d'urto prodotta dallo scoppio avvenuto all'imbocco di essa.

(°°) Tra loro fratelli, nati in via Nicotera, figli Rodolfo e Settimia Montanari.
L'anno 1887 partirono i lavori per la costruzione del tronco Pisciotta Castrocucco della ferrovia Eboli Reggio Calabria appaltati dall'impresa Luigi Medici la quale, a Sapri, istituì un'importante sede di cantiere. Rodolfo Quarenghi era cassiere dell'impresa Medici. Ultimati i lavori e chiusi i cantieri, la famiglia rientrò in Lombardia, nel bresciano.

(°°°) Famiglia originaria di Lauria. Il capostipite, Domenico, si trasferì a Sapri quando appaltò, nel 1839, il lavoro relativo alla costruzione del muro di cinta del primo cimitero di Sapri, ubicato in località "Trovatella", poi interessato da una frana.
Era figlio di Carlo e di Maria Francesca Maimone, marito di Iolanda Napolitano.

(Ferruccio Policicchio)



Pietro Scaldaferri (12.2.1893 - 2.5.1969)
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Inserito da Golfonetwork venerdì 15 ottobre 2021 alle 19:33 commenti(0)  

Maratea e Rio de Janeiro unite dall´abbraccio del Redentore
Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale sono lieti di invitare la cittadinanza alla cerimonia dell'accordo di collaborazione tra la Mitra Arcivescovile di Rio de Janeiro e la Città di Maratea in occasione del 90° anniversario della statua del Cristo Redentor di Rio de Janeiro che avrà luogo il giorno 16 ottobre 2021 con il seguente programma:

Sabato 16 ottobre 2021
Statua del Cristo Redentore di Maratea
- Alle ore 17.00
Inaugurazione della targa commemorativa allietata dalla musica della Banda di Maratea
- Alle ore 23.00
In contemporanea con Rio de Janeiro le due statue verranno illuminate con i colori della bandiera italiana e quella brasiliana, come simbolo di unione tra i due Paesi.
L’evento si svolgerà nel rispetto delle norme anticontagio. Si ringrazia il Forum delle Associazioni di Maratea per la collaborazione.
(Comune di Maratea)



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Inserito da Golfonetwork venerdì 15 ottobre 2021 alle 12:50 commenti(0)  

Fenomeno Spigolatrice: un successo straordinario non compreso da tutti
Sapri- Quanti visitatori hanno azzardato a dire “non e' la contadinella immaginata da Mercantini” ...e poi ,”l'artista incaricato avrebbe dovuto tener conto e valutare che, c’è un contesto,un decoro storico da rispettare”. Chi scrive invece e' dell'avviso che questi dovrebbero essere invitati a prendere lezioni di libertà di opinione in questa nostra società libera e liberale. Guai se cosi' fosse (ovvero che l'opportunita' politica fosse un rigido criterio all'interno del quale l'arte dovrebbe muoversi), allora l'arte scadrebbe miseramente diventando cio' che non e' ,ovvero un'arte di regime.
...Quanti bigotti scandalizzati per un bel lato "B" simbolo di sacrosanta femminilita' (neanche fossimo in Arabia Saudita). Povera Italia...ipocrita, pretesca e finta moralista! ....l'Italia dei "predicozzi" buoni.... Guarda caso questa scultura ai giovani piace molto ,mentre a talune “distinte” signore bene e false buoniste un pò di meno. Fortunato chi, come il sottoscritto, ha avuto la fortuna di “arricchirsi” con lo studio della storia dell'arte(materia, ahime', molto trascurata nelle scuole)e perfezionarlo in giro per musei ed eventi artistici.
Mettiamo per un attimo i piedi per terra ..assistiamo a migliaia di commenti tutti del medesimo tenore, ma come si fa a non capire che si è voluto creare una sorta di doppione di quella 'vera' posta su uno scoglio poco distante dal lungomare per attrarre i turisti. Punto. Un progetto (indovinato) una delibera (utile). Tra un po', quando gli agenti atmosferici picchieranno duro, tutte le parti della statua comprese quelle di cui tanto si parla saranno debitamente lucidate con il Sidol, proprio come succede con altri monumenti in tante altre parti del mondo. E' un operazione di natura turistico-commerciale? E perche' no? Proviamo a rendere Sapri(con le dovute proporzioni) una piccola Firenze, una piccola Pisa, una piccola Mantova, o una piccola Praga. Che l'opera poi sia discutibile, basta uno sguardo per capire che con l'immagine letteraria della Spigolatrice il manufatto c'entra poco o nulla. Se proprio dovessimo muovere una critica sulla raffigurazione della statua osserveremmo che una giovane donna che assiste al massacro di 300 persone non dovrebbe avere quell'espressione cosi' serena. Per non parlare di qualche “problemino” di carattere tecnico-anatomico, su cui e' opportuno sorvolare, d'altronde – amici che mi seguite - non siamo certo di fronte ad un'opera di Donatello o di Canova e neanche di Michelangelo Bonarroti.
Il fatto che non si sia capito il problema di rappresentazione e si continui a lucrare e sparlare a vuoto discutendo di fondo schiena la dice lunga sulla capacità di comprensione del testo della maggior parte delle persone. Diciamolo con chiarezza: Io scultore sono libero di scolpire la Valentina(di Crepax) uscita dall'acqua quando mi chiedono un monumento alla Montalcini, ma se poi la gente si indigna? Se il satirico usa l'arte per esprimere concetti in maniera provocatoria ed irriverente, lo fa per sua volonta', e non per errore, e se ci sono reazioni a catena vuol dire che ha raggiunto il suo obiettivo. Questo è un monumento. Fare paragoni fuori luogo è diventata prassi in questi giorni. Mi chiedo e vi chiedo: Non è che da questo Covid-19 ne stiamo uscendo intontiti ed un po' stupidi?
(Nicola Filizola - Ex docente di Storia dell'Arte)



Pietà di Michelangelo
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Ermafrodite di Canova
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Valentina di Crepax
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Inserito da Golfonetwork mercoledì 13 ottobre 2021 alle 12:59 commenti(0)  

Sapri: 24 Ottobre Continuiamo a donare - Emergenza Sangue



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Inserito da Golfonetwork martedì 12 ottobre 2021 alle 20:34 commenti(0)  

Sapri: nuova statua della Spigolatrice (reportage completo cerimonia del 25/9)
Sapri, presente il pubblico delle grandi occasioni sulle note dell’Inno “Fratelli di Italia” l’ex premier Giuseppe Conte, svela la statua bronzea della Spigolatrice di Sapri, tra scrosci interminabili di applausi a scena aperta e “standing ovation”. Racconto di una bella giornata di Storia e Cultura “targata” Movimento Cinque Stelle.

Alla presenza del pubblico delle grandi occasioni, accorso per l’evento e per salutare l’ex presidente del Consiglio, prof. Giuseppe Conte, oggi leader maximo del Movimento 5 Stelle, sul lungomare di Sapri, accompagnato dalle note musicali della banda musicale “maestro Antonio Talamini” e l’Inno patriottico “Fratelli d’Italia”, interpretato magistralmente dal soprano saprese Samantha Sapienza e presente il maestro esecutore dell’opera, l’artista cilentano originario di Pellare (ridente frazione del Comune di Moio della Civitella) Emanuele Stifano, si è tenuta la svelatura della statua bronzea della “Spigolatrice di Sapri” realizzata su commissione della Fondazione Grande Lucania presieduta dal Senatore pentastellato Franco Castiello allocata in quello che un tempo era la sede di una fontana, ormai in disuso. Per dovere di cronaca, va detto che l’opera sarebbe dovuta essere svelata il 28 giugno 2021 in occasione del 163° anniversario della Spedizione di Carlo Pisacane, alla presenza del Presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella! In detta circostanza era prevista la sosta e il “saluto”, della Nave Scuola vanto della Marina Militare Italiana, l’Amerigo Vespucci. Ma causa l’emergenza sanitaria Covid-19 e la difficoltà per l’artista di reperire i materiali, i bozzetti e il prezioso bronzo (150 kg) con cui realizzare l’opera, l’appuntamento slittò ad altra data poi fissata in sabato 25 settembre 2021. Di conseguenza, la Nave Scuola Amerigo Vespucci con due mesi di ritardo è soltanto transitata per la baia di Sapri effettuando scalo tecnico nella vicina Maratea (Pz). Per realizzare l’opera, vessillo e vanto della sua Storia Risorgimentale, il Comune di Sapri alla ricerca di sponsor pubblicò nel suo albo pretorio, un avviso, nel quale venivano stabilite le “caratteristiche” della proposta di sponsorizzazione di tipo finanziario/tecnico, relativa alla fornitura di beni e servizi che, partendo da un minimo del 50% del progetto, poteva arrivare a coprire anche il 100% del costo dell’opera. Successivamente, poiché i fondi raccolti non servivano solo a coprire la quota di realizzo dell’opera ma anche a sistemare l’area, in cui la statua bronzea, verrà alloggiata, l’avviso, fu rivolto a soggetti, sia pubblici che privati, intenzionati a promuovere la propria immagine, attraverso la collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Sapri. Tra i soggetti aderenti all’iniziativa la Fondazione Grande Lucania presieduta dall’avv. e senatore della Repubblica Italiana, il “pentastellato” Franco Castiello, l’Ente Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni presieduto dal dott. Tommaso Pellegrino (Italia Viva) con cui il Comune di Sapri retto dal dott. commercialista Antonio Gentile (Italia Viva), stipulò un “protocollo d’intesa” in base al quale la prima avrebbe finanziato l’opera con 11.000 Euro, l’Ente Parco con 10.000 Euro ed il Comune di Sapri con 5.000 Euro. L’acquisto di una seconda statua della Spigolatrice (la prima, realizzata dal maestro di Battipaglia Donato Ricco “naturalizzato saprese” per aver contratto nozze (1994) con Livia Granozio di Sapri, all’epoca era sindaco l’architetto Giuseppe Del Medico, venne posizionata sullo scoglio dello Scialandro da dove a tutt’oggi "guarda" il piroscafo “Cagliari” con a bordo il bel capitano Carlo Pisacane e i suoi trecento far ingresso nella baia di Sapri: oggi si presenta nell’aspetto di color verdastro per via dell’azione corrosiva della salsedine del mare. La nuova statua è stata posizionata a mò di biglietto da visita, per la cittadina cara al ricordo del Pisacane, all’interno del salotto bene del lungomare, ovvero sulla seconda passeggiata dove prima sorgeva l’installazione (fontana) realizzata dell’architetto di Sapri Marina Cerbasi, e ormai non più in uso. La nuova statua, realizzata con la tecnica della fusione a caldo (di bronzo), è stata posizionata su un blocco granitico di pietra estratta dalla cava Borrione (Sapri) così da renderla più realistica e integrata col personaggio storico che intende rappresentare. L’opera, è stata realizzata dal maestro di Pellare Emanuele Stifano tra i più apprezzati scultori del Cilento, e impreziosita, da un gioco di luci ed ombre, pensate ad hoc e realizzate da un pool di ingegneri e architetti tra i più apprezzati d’Italia (l’ing. Marco Frascarolo e l’arch. Iolanda Fortunato per valorizzare un angolo di lungomare che da tempo versava in uno stato di incuria). L’opera, che ha il corpo rivolto verso Sapri e il volto, rivolto all’arenile sul quale sbarcò il Pisacane e i suoi trecento, al tramonto, “ammalia” i suoi visitatori, grazie a un gioco di luci e ombre, ideato dall’ing. Marco Frascarolo (autore di impianti di grande interesse come: la luce della Cappella Sistina, la Basilica di Assisi, Casa Italia (Olimpiadi), la Camera dei Deputati e tanto altro). E' stata ideata con il concorso di idee dell’arch. Iolanda Fortunato che ha detto “L’intenzione di base, ovvero il concept, era di creare una stanza di luce sulla seconda passeggiata, in cui posizionare l’installazione, immersa in un gioco di luci e ombre, con una cornice di verde orizzontale, offerta da un tappetino di erba sintetica. Il nostro primo intervento -continua l’arch. Fortunato-, è stato di illuminare dal basso verso l’alto, la folta chioma dei Pini secolari, creando così un tetto di luce che gradualmente guida lo sguardo verso la statua”. Gli fa eco l’ing. Frascarolo, che dice: “Ci siamo mantenuti nel sobrio, siamo stati morbidi; essendo vicini al fronte mare, abbiamo creato qualcosa che si svela man mano che ci si avvicina! Un ambiente molto soft, confortevole, che ti fa scoprire la statua progressivamente! Non è un urlo nella città, ma un sussurro!” L’installazione è posizionata su di un rettangolo verde in erba sintetica, che ha preso il posto della preesistente fontana, progettata all’epoca dall’arch. Marina Cerbase (Sapri), dà le spalle al mare con lo sguardo rivolto all’arenile, ove la Storia Patria racconta, che il 27 giugno 1857 ivi sbarcò Carlo Pisacane e i suoi 300 compagni di sventura! Non è un segreto per nessuno che con la nuova installazione, l’Amministrazione Comunale targata Gentile ha voluto rifare il “maquillage” ad un’area pubblica da qualche tempo trascurata. “E’ talmente bella e fatta bene - afferma Antonio Sardegna - che mi è piaciuta da subito! L’autore, al pari del Cristo velato presente nella Cappella/Museo Sansevero (Napoli) è riuscito a cogliere perfino la brezza marina che accarezza tutto il corpo della scultura, compreso il tanto osteggiato lato “B”, che così tanto “scandalo” ha destato!
La notizia, ripresa dai media locali (giornali ed emittenti private), ben presto è rimbalzata e ha fatto parlare di sé sia a livello nazionale che internazionale, approdando finanche sul canale americano CNN ed in Cina! La notizia, è stata battuta sia dalle reti RAI che dai canali Mediaset (talk show, cronaca rosa e programmi di approfondimento, ecc.), suscitando l’indignazione di attiviste e deputate, attuali ed ex dell’arco costituzionale, per via del suo accentuato, prorompente, quanto realistico lato “B”! Il tutto a causa di incivili - conclude Sardegna - che hanno preferito farsi immortalare in selfie col lato “B” dell’opera!”. Sulla vicenda, è intervenuto anche il Luogotenente dei Carabinieri oggi in congedo, Giuseppe Iannibelli, il quale ha precisato: “La buona prassi vuole che i selfie ed altro genere di foto “ricordo”, si scattino dinanzi e non “dietro” l’opera! A questo punto, mi vien da pensare che coloro i quali volendo immortalarsi accanto alla prorompente installazione, preferiscono il lato “B” a quello “A” o sono dei buontemponi, oppure hanno qualche problema della sfera affettiva”. “Finalmente, è arrivato il giorno tanto atteso in città della svelatura! - afferma l’assessore all’Ambiente Franco Di Donato che continua dicendo - la cerimonia si sarebbe dovuta tenere già lo scorso anno, ma a causa del Covid-19 fummo costretti, nostro malgrado, a rinviarla a data da stabilirsi! Ovvero, quando il quadro epidemiologico fosse tale da consentirci la svelatura, in condizioni di massima sicurezza. Quel giorno, è oggi! Non le nascondo, la gioia che provo oggi, mista a tanta emozione, per questo momento tanto atteso! L’opera, è stata fortemente voluta dalla nostra Amministrazione e dalla Fondazione Grande Lucania presieduta dal sen. Franco Castiello che l’ha co-finanziata unitamente al Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Nella mia duplice veste di assessore comunale e membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Grande Lucania, il nostro Sindaco, impossibilitato a presenziare causa malattia alla cerimonia, ha voluto che fossi io a svelare l’opera!” Lei cosa prova? “Come le ho detto prima, una grande gioia, mista a tanta emozione, perché consapevole del momento storico che oggi si celebra nella nostra cittadina, cara al ricordo dell’eroe risorgimentale Pisacane e dei suoi 300 compagni di sventura!” Perché esistendo già un’altra statua della Spigolatrice l’Amministrazione ne ha commissionato una seconda? “E’ vero, esiste già una statua della Spigolatrice, però è posizionata su di uno scoglio (detto dello “Scialandro”), per cui è visibile solo a coloro che vanno per mare, non a tutti i cittadini e i tanti turisti che, soprattutto in estate, ci onorano della loro presenza; sta di fatto, che non la vedono. Per cui, l’Amministrazione in carica, di cui mi onoro far parte e l’intera Città di Sapri per la quale rappresenta un momento di rinascita, di rilancio della nostra immagine turistica per noi, per la popolazione, per l’intero territorio, rappresenta un punto fermo da cui “ripartire” e andare avanti dopo questo brutto periodo, caratterizzato da tanta paura di ammalarsi e funestato dalla morte di due nostri concittadini, cui va in questo momento il mio pensiero! A tal riguardo, permettetemi di ringraziare fortemente il Presidente Pasquale Silvano Lucibello, Presidente della Banca del Cilento, con cui ho condiviso 15 anni di Amministrazione nel Consiglio di Amministrazione della Banca! A Lui, va il mio ringraziamento personale e come Città di Sapri. "Ma la neo statua della Spigolatrice - aggiungiamo noi - va vista anche in un’altra chiave di lettura: Ricordare ai turisti e alle nuove leve (giovani) la “patriottica” lirica del Mercantini, “la Spigolatrice di Sapri” tanto cara a quei cittadini sapresi oggi dai “capelli color argento” che ahimè! …ed è questa la cosa grave, non si studia più tra i banchi di Scuola, perché “bandita” da circa due lustri dai libri di testo! Un’importante pezzo della nostra storia risorgimentale sparito per sempre! Perché? Non è dato di conoscere dai testi di storia, senza che nessuno, insegnanti, politici locali e perfino Editori, abbia speso una sola parola per mettere riparo all’oltraggio, che priva noi Cilentani e la nostra progenie di un’importante pezzo di Storia cittadina che ci appartiene! E’ questa, la vera vergogna, la pietra dello scandalo che andrebbe gridata a viva voce sui social, perché si è privato le nuove leve in età scolare, di una delle pagine più belle di Storia Patria intrisa di tanto amor patrio e del sangue di quei trecento valorosi, che al grido di Viva l’Italia Unita diedero alla “causa”, il loro bene più prezioso e caro: “la propria vita, perché un “sogno” potesse realizzarsi, la tanto bramata Unità d’Italia, che più tardi porterà a compimento Giuseppe Garibaldi. Altra “vergogna”, non meno importante, è che sebbene transitò dai nostri territori e alloggiò per poco a Sapri, al Fortino (Casaletto Spartano) e in altre comunità, al pari del Pisacane, le sue “soste” non sono recensite da alcun libro di testo, così da poter essere consegnati in modo completo alla memoria dei posteri e attraverso ciò creare un nuovo “attrattore turistico” per la nostra bella Città di Sapri, “valido” …tutto l’anno!
“Un lavoro sinergico e continuo - ha dichiarato il primo cittadino, dott. Antonio Gentile ristretto a casa perché malato - per mantenere la nostra identità, i nostri valori e potenziare l’offerta turistica!”

Inserito da Golfonetwork lunedì 11 ottobre 2021 alle 20:34 commenti(4)  

Comune di Vibonati: Convocazione Consiglio Comunale



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Inserito da Golfonetwork lunedì 11 ottobre 2021 alle 13:49 commenti(0)  

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