NAVIGHI A 56k ?
Golfonetwork - IL PORTALE DEL GOLFO DI POLICASTRO (Salerno)

Golfonetwork su twitter Imposta Golfonetwork come pagina iniziale Aggiungi Golfonetwork ai preferiti Segnala Golfonetwork ad un amico o ad un'amica 
 Sei in: Home » comunicati

 






Notizie Flash (4/4/2020)

Casal Velino- Quarantaseienne incensurata accoltella al braccio e all'addome il compagno di 67 anni al termine di una furibonda lite. La donna è stata arrestata dai Carabinieri con l'accusa di tentato omicidio, l'uomo rimasto ferito, fortunatamente in maniera non grave, è stato curato dai sanitari del 118 intervenuti sul posto. Un familiare della donna, presente al momento della lite, ha evitato conseguenze peggiori.

Castiglione dei Genovesi- Incendio in un casolare: anziano perde la vita.

Salerno- Incidente sulla Tangenziale: ferita una ragazza.


Inserito da Golfonetwork sabato 4 aprile 2020 alle 13:29 commenti(0) -

Ostetricia, a Salerno 30 parti in due settimane

Ostetricia, a Salerno 30 parti in due settimane. Il direttore Francesco Marino (Cisl Medici): «Il nostro punto nascita è un’isola felice nonostante la paura del Covid-19»
«Noi trattiamo la vita. Al momento noi siamo l’unica isola felice dell’ospedale, come di tutti gli ospedali con un punto nascita». Queste le parole del dottor Francesco Marino, direttore dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Salerno e segretario della Cisl Medici Salerno. «La struttura sanitaria, sin dal primo giorno di emergenza, sta mettendo in campo tutte le risorse possibili per contrastare la diffusione della pandemia. A Salerno, così come in molti altri nosocomi Campani, medici, infermieri e operatori sanitari stanno sostenendo turni massacranti. E se gran parte del personale sanitario, in questo particolare momento storico, si ritrova impegnato in un faccia a faccia con la morte, c’è anche chi invece ha la fortuna di poter continuare a sorridere e ad accogliere la vita. Si tratta del piccolo esercito di ginecologi e ostetriche che quotidianamente aiutano a far venire al mondo nuove vite. Nell'ospedale di Salerno, nelle ultime due settimane, sono avvenuti 30 parti. Un momento delicato nella vita delle future mamme, che in piena pandemia diventa ancor più difficile vivere con serenità e gioia. Proprio per questo, il lavoro svolto da ginecologi e ostetriche si è complicato e, nonostante le preoccupazioni che la diffusione del Covid genera, loro devono essere in grado di mantenere la giusta tranquillità e la giusta luce nel proprio sguardo, così da poter rassicurare le madri in balia di preoccupazioni e in questo momento continuiamo a garantire  tutti i servizi necessari al monitoraggio della gravidanza – spiega il dottor Marino – sia fisiologica che patologica. Lo stiamo facendo al meglio delle nostre possibilità». Partorire al tempo del Coronavirus non è di certo semplice: «Sia per noi operatori sanitari, perché non sempre sappiamo se la paziente è Covid positiva oppure no, ma soprattutto per le future mamme che vivono questi momenti con ansia. Infatti, al momento, poche sono le certezze relative alla malattia in gravidanza. I pochi studi sono confortanti e tutti dimostrano che non vi è alcuna trasmissione del virus dalla mamma al nascituro in utero. La nostra è un’assistenza fatta di occhi che sorridono e mani che accarezzano, che guidano che massaggiano che rassicurano, non sarà una mascherina ad allontanarci dal nostro grande amore per il lavoro che facciamo». Il reparto di ostetricia della Aou di Salerno è punto di riferimento importante per tutte le neo mamme che, proprio in queste settimane, si ritrovano a fare i conti con le ansie del parto e dell’emergenza da Covid-19. Come a dire che la natura, ai tempi del Coronavirus, non si ferma e il personale sanitario continua a lavorare senza intaccare la qualità dell’assistenza. «Non possiamo fare il nostro lavoro ad un metro di distanza – ha precisato dott. Allegro – ed è per questo che dobbiamo proteggere noi e le nostre mamme il più possibile con le regole di gestione del reparto». Cosa dire alle mamme in attesa del parto? «Il consiglio che mi sento di dare alle neo mamme, ma anche ai futuri papà, è quello di stare tranquilli. Ad oggi non ci sono casi di Covid-19 in Ostetricia e l’azienda ospedaliera in tutta sicurezza ha previsto dei percorsi assistenziali separati per le donne che risultano positive al tampone». Cosa crea preoccupazione nelle future mamme? «L’unica restrizione che i neo genitori vivono con preoccupazione, tra quelle previste, è quella relativa all’assistenza, e che prevede il parto della donna senza la presenza in sala del marito, compagno oppure dei familiari. Una precauzione presa proprio per tutelare la salute delle pazienti, ed è per questo che l’ospedale assicura l’assistenza di personale sanitario dedicato sempre a disposizione. A tutte loro dico di non preoccuparsi, non sarete mai sole». Come rassicurate i familiari? «Li teniamo costantemente informati, penso a tutti quei mariti che spesso attendono la nascita del bimbo in auto, nel parcheggio dell’ospedale. Capisco il grande dispiacere che provano, ma il personale sanitario nel rispetto delle regole, fa tutto il possibile per rassicurarli. In quest’ottica, restringere le visite, più che con preoccupazione o angoscia, deve essere visto come un ulteriore senso di sicurezza e protezione. Le visite rimangono comunque aperte un’ora e la degenza post parto, se non sussistono complicazioni, è rapida».
(Cisl Salerno)


Francesco Marino


Inserito da Golfonetwork sabato 4 aprile 2020 alle 13:11 commenti(0) -

Covid-19: intensificati i controlli della Polizia di Stato

Nell’ambito dei servizi di vigilanza predisposti dalla Polizia di Stato sul territorio di Cava de’ Tirreni per l’emergenza epidemiologica da COVID-2019, finalizzati a garantire il rispetto dei pertinenti Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, un equipaggio del locale Commissariato procedeva al controllo nel centro cittadino di un’autovettura a bordo della quale viaggiavano due individui originari dell’agro nocerino-sarnese. Dagli accertamenti in banca dati, il conducente risultava pluripregiudicato, ed in particolare condannato per furto, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per il passeggero, figlio del conducente, emergevano, invece, pregresse contestazioni al codice della strada, con sequestri e guida senza patente. Pertanto, in considerazione della circostanza che gli stessi si aggiravano nei pressi di abitazioni ed obiettivi sensibili sottoposti ad assidua vigilanza e controlli di Polizia, gli Agenti effettuavano nei loro confronti una perquisizione personale estesa al veicolo che dava esito positivo in quanto venivano rinvenuti all’interno dell’autovettura una banconota da euro 20,00 (venti/00), palesemente contraffatta, nonché numerosi attrezzi atti allo scasso tra cui una chiave a “T” con punta piatta ed un palo in ferro, cosiddetto estrattore/battipalo, della misura totale di circa cm 90 e del peso di circa kg 10, utilizzati per forzare portiere e blocchi di accensione dei veicoli; materiale sottoposto a sequestro penale. Il conducente del veicolo veniva pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria poiché responsabile dei reati di possesso ingiustificato di attrezzi atti allo scasso, porto di oggetti atti ad offendere e possesso di banconote falsificate. Il veicolo, inoltre, veniva sottoposto  a fermo amministrativo in quanto il conducente risultava anch’egli sprovvisto della patente di guida perché revocata nell’anno 2014 e mai più conseguita. Ad entrambi, inoltre, si  contestava la violazione amministrativa prevista dall’art. 4, comma 1, Decreto Legge 19/2020, per il mancato rispetto delle prescrizioni atte al contenimento del rischio epidemiologico, avendo lasciato senza giustificato motivo il proprio domicilio.

Personale della Divisione Amministrativa della Questura di Salerno, all’esito dell’attività di accertamento effettuata in un’area di servizio della zona orientale di Salerno, ha elevato verbale di illecito amministrativo a carico del titolare di un Bar, in quanto trovato aperto in  violazione del Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, articolo 1 comma 2, relativo al mancato rispetto delle misure di contenimento per l’emergenza sanitaria da coronavirus. Nella circostanza è stata anche adottata la misura della chiusura provvisoria dell’esercizio per giorni  5 (cinque), ai sensi dell’art. 4, comma 4, del citato D.L.
(Polizia di Stato)


Inserito da Golfonetwork venerdì 3 aprile 2020 alle 21:18 commenti(0) -

Amici di Beppe Grillo: Abbattimento ciminiera Ex Spineta Pontecagnano
Nei giorni scorsi abbiamo scoperto con sommo sgomento che una ciminiera, che per ottant'anni ha caratterizzato il panorama urbano della nostra città, è stata oggetto di un abbattimento, anche se parziale.
Il patrimonio Archeologico industriale del nostro Comune è forse meno importante di quello di altre zone d'Italia dove queste ciminiere, simboli silenziosi di un'epoca industriale che vide anche il nostro meridione soggetto protagonista, vengono tutelate quale bene storico?
Non molto lontano da noi l'esempio dell'ex Salid che è stata oggetto a Salerno di un importante recupero nel 2010 e che gode di vincolo e si innesta in un contesto di parco fluviale dell'Irno.
E noi ? il nostro lungofiume come lo immaginiamo ?
Possibile che l'unica visione possibile sia quella dell'edificazione di palazzi di 20 metri, la promozione dell'annullamento della memoria.

Il nostro gruppo ha sentito la chiamata alle armi da un articolo a firma di Michelangelo Russo. Le sue domande sono anche le nostre:
1) possibile che mentre vige un'ordinanza di blocco per tutte le attività non essenziali e nel caso di specie per l'edilizia (in vigore dal 22 Marzo) qui a Pontecagnano Faiano ci si è presa la briga di iniziare una demolizione ?
2) è possibile che la Soprintendenza abbia dato l'assenso alla demolizione di una Ciminiera in mattoni che in altri contesti è tutelata e considerata per il valore inestimabile che ha?

Sulla scorta di questo, il nostro gruppo ha formalizzato un accesso agli atti presso gli uffici competenti del nostro municipio, per vederci chiaro, per comprendere come siamo abituati a fare: CARTE ALLA MANO quello che è successo.
In un contesto di crisi da emergenza "Coronavirus" degli operai abbattevano un pezzo di storia della nostra città, mettendo in pericolo la loro incolumità prima di tutto.
Il Consigliere Regionale Michele Cammarano, da sempre vicino al nostro gruppo, si è subito attivato per comprendere fino in fondo con gli uffici preposti della Soprintendenza, cosa sia realmente accaduto e dove ci sia stato il cortocircuito che ha permesso questo attentato alla storia.
Invitiamo tutte le istituzioni cittadine a farsi carico di una celere risposta circa questo atto che potrebbe ormai aver prodotto esiti irrimediabili ma che ci ha dato il polso di quanto sia importante vigilare sul nostro patrimonio cittadino.
Pontecagnano Faiano, 3 aprile 2020
(Gruppo Amici di Beppe Grillo)



Fare clic sull'immagine per ingrandire


Inserito da Golfonetwork venerdì 3 aprile 2020 alle 19:45 commenti(0) -

Pontecagnano Faiano: abbattimento camino ex Area Industriale Spineta

L'abbattimento parziale del camino nell'ex area industriale Spineta ripropone con forza la scarsa attenzione che l'Amministrazione Comunale (attuale e passata) e della Soprintendenza per il patrimonio edilizio storico del nostro territorio.
Sinistra Italiana il 25 febbraio 2020   aveva già sollevato il problema scrivendo alla Soprintendenza evidenziando che sarebbe stata abbattuta anche la palazzina Mingo in via Budetti e più in generale dello stato di abbandono del patrimonio edilizio storico del nostro comune.
Avendo appreso dalla stampa e dai social dell'abbattimento parziale del camino nell'ex area industriale Spineta abbiamo provveduto ad inviare una richiesta di accesso agli atti al Comune per chiarire i seguenti punti:

- Se l'abbattimento era stato consentito dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e quindi avallato dalla Soprintendenza;
- Quali sono state le motivazioni per cui si è proceduto alla parziale demolizione considerato che le attività edili non urgenti erano state sospese  col DPCM del 22 marzo 2020
- Quale documentazione è stata prodotta per giustificare l'urgenza dell'abbattimento visto che in questi anni e fino all'isorgenza dell'epidemia non era mai stato palesato alcun pericolo

Abbiamo ritenuto opportuno mettere in copia alla richiesta anche la Soprintendenza in quanto riteniamo che tali camini rappresentano la testimonianza della storia socio-economica di questo territorio alla stregua di molti altri edifici e che dovrebbero essere tutelati senza se e senza ma dagli enti preposti evitando un avvilente scaricabarile.
La cosa più sorprendente è che la Soprintendenza ha bloccato l'abbattimento dopo la segnalazione di Legambiente visto che l'Assessore all'Ambiente e all'Urbanististica è un suo noto esponente e che avrebbe potuto bloccare subito l'abbattimento  del camino evitando che venisse deturpato, temiamo irrimediabilmente.
Attendiamo la documentazione da parte del Comune e le conclusioni a cui arriverà la Soprintendenza sperando che non usi due pesi e due misure nel valutare l'abbattimento del camino Spineta e del palazzetto Mingo. A valle della documentazione che riceveremo si valuteranno ulteriori iniziative non escludendo un esposto alla magistratura.
Pontecagnano Faiano, 3 aprile 2020 
(Sinistra Italiana Pontecagnano Faiano)


Inserito da Golfonetwork venerdì 3 aprile 2020 alle 19:39 commenti(0) -

Provincia di Salerno: Differita al 20 dicembre 2020 la trasmissione RCEE

Differita al 20 dicembre 2020 la trasmissione dei Rapporti di Controllo ed Efficienza Energetica (RCEE)

La Provincia di Salerno, vista la situazione di pandemia da Covid19, ha deciso di differire la scadenza relativa alla data di trasmissione dei Rapporti di Controllo ed Efficienza Energetica (RCEE) secondo quanto previsto dalla normativa vigente, cioè: Legge n. 10/91- D.P.R n. 412/93 - D.P.R. N. 551 /99 – D.LGS n. 311/06 - D.P.R n. 74 /2013 e Legge n. 90/2013 e infine L.R. 39/2018 e ss.mm.ii. 
Inizialmente la data era stabilita per il 30.09.2020, ora invece è stata fissata per il 30.12.2020.
“Abbiamo deciso di differire tale data - dichiara il Presidente della Provincia Michele Strianese – in sintonia con il settore Ambiente, diretto da Angelo Cavaliere, a seguito della richiesta avanzata dal Consigliere provinciale Giovanni Guzzo che ha sottoposto la questione alla nostra attenzione, a nome di molti cittadini ed operatori di categoria.
La Provincia è l’autorità competente per i comuni del proprio territorio, con popolazione inferiore a 40.000 abitanti, in materia di Catasto degli Impianti Termici. In ossequio alla normativa vigente quindi abbiamo adottato il Catasto degli Impianti Termici, che gestiamo e aggiorniamo tramite la nostra Società in-house Arechi Multiservice SpA, e i manutentori abilitati trasmettono al Catasto degli Impianti Termici territorialmente competente una copia dei Rapporti di Controllo ed Efficienza Energetica, cioè RCEE, in modalità telematica, e relativo contributo impianti termici (CIT) per ciascun impianto.
Ora, vista la situazione di emergenza epidemiologica in cui ci muoviamo, visti i DPCM emanati e vista l’impossibilità di stabilire una data di ripresa per tutti i settori, si è reso necessario differire la data inizialmente prevista per la trasmissione dei rapporti di controllo di Efficienza Energetica (RCEE) dal 30.09.2020 al 20.12.2020 visto che per sopperire a tale adempimento sono necessarie visite presso gli impianti che nel maggior numero di casi si trovano nelle abitazioni.”
Per ogni eventuale informazione è possibile contattare il servizio Verifiche Impianti Termici della dalla Arechi Multiservice Spa (089.3061039).
(Maria Rosaria Greco)


Inserito da Golfonetwork venerdì 3 aprile 2020 alle 19:34 commenti(0) -

Aggressione a Salerno, Cirielli: Piena fiducia nell´operato dei Carabinieri

Aggressione a Salerno, Cirielli (FdI): "Piena fiducia nell'operato dei Carabinieri"
“Piena fiducia nei carabinieri di Salerno. Sono convinto che anche la magistratura fugherà ogni dubbio sul loro operato”. Così il Questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli (FdI) interviene dopo l’apertura di un’indagine dovuta da parte della Procura di Salerno su cinque militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Salerno a seguito della presunta aggressione ai danni di un uomo in zona San Leonardo. “Dal video che è stato diffuso sui social network è evidente che i militari si sono trovati di fronte ad un energumeno esagitato con problemi psichici, che non solo non si è fermato ad un posto di blocco ma - secondo quanto sostenuto in una nota ufficiale dagli stessi carabinieri salernitani - ha tentato di investire prima un militare e, successivamente, ha aggredito ripetutamente gli altri uomini in divisa scaraventandoli a terra, tanto da rendere necessario l’arrivo di un’altra pattuglia oltre alle due già presenti sul posto. I militari, quindi, non hanno potuto fare altro che bloccarlo, anche perché poteva trattarsi (ma fortunatamente non è stato questo il caso) di una persona affetta dal Coronavirus, che avrebbe potuto non solo contagiare loro ma anche altri cittadini che avrebbe potuto incontrare lungo il tragitto. La necessità di neutralizzarlo anche mentre era a terra, che ha scandalizzato i ben pensanti, nasceva dall’evidente reiterazione più volte messa in atto delle aggressioni una volta in piedi. Semmai - sottolinea il deputato di FdI - bisognerebbe segnalare ancora una volta il ritardo del Governo nell’assegnazione dei taser, che avrebbero rapidamente risolto la situazione in questa evenienza. La si smetta, dunque, di infangare il buon nome dei Carabinieri che come tutte le Forze di Polizia, in questa drammatica emergenza sanitaria, sono impegnati senza sosta, a rischio della propria incolumità, a tutelare la sicurezza di tutti i cittadini e a non far dilagare l'epidemia, per colpa dei tanti idioti che non rispettano le ordinanze di contenimento” conclude Cirielli.
Salerno, 3 aprile 2020
(On. Edmondo Cirielli)


Inserito da Golfonetwork venerdì 3 aprile 2020 alle 19:28 commenti(0) -

Diocesi di Vallo della Lucania: Le celebrazioni della Settimana Santa

Il Vescovo S.E. Mons. Miniero ha fatto pervenire a tutte le comunità parrocchiali una lettera per le celebrazioni della Settimana Santa. Di seguito viene riportato il testo.
Vallo della Lucania, 03 aprile 2020.
(Don Valeriano Pomari - Direttore Ufficio Diocesano Comunicazioni)

Testo lettera:

Carissimi fratelli e sorelle,
l'impegno che ci viene chiesto della segregazione in casa per contrastare la diffusione del contagio del Covid 19, quest'anno ci priva della gioia delle celebrazioni pasquali, che ci hanno sempre visto così numerosi partecipare ai riti della Domenica delle Palme e del Triduo Pasquale. Siamo chiamati ad offrire al Signore il disagio e la privazione, così acutamente avvertiti in questi giorni, come "un sacrificio" offerto per amore e perciò a Lui gradito. Papa Francesco ha ricordato a tutti la consapevolezza della Chiesa, affermata fin dagli inizi e contenuta anche nel Catechismo della Chiesa Cattolica, che, nell'impossibilità di accedere al Sacramento, il suo vivo desiderio procura già il dono di grazia del Sacramento stesso. Il desiderio del Perdono e della Riconciliazione con il proposito di accedervi appena questo sarà possibile, già al presente ottiene il perdono di Dio e la Riconciliazione che viene da Lui. Così anche l'Eucaristia, oggi desiderata, che speriamo quanto prima di poterla ricevere, ottiene già ora l'intima unione con Cristo e con i fratelli. Quando siamo privati di alcuni beni, ne riusciamo ad apprezzare il valore e l'importanza. Così sul piano umano, oltre al valore della vita e della salute, questa situazione ci fa avvertire la necessità e la bellezza degli affetti, della prossimità, dei legami di amicizia e dell'essere una sola umanità nella quale tutti siamo legati a tutti. Così anche sul piano della vita di fede. La nostra saggezza sarà nel mettere a frutto quanto la privazione di questi giorni ci avrà insegnato. I tre giorni della Pasqua (Triduo), dalla sera del Giovedì santo fino alla sera della Domenica di Risurrezione sono il cuore di tutto l'anno liturgico. Nel cuore di questo cuore c'è la Veglia Pasquale, la celebrazione nella notte in cui il Signore Gesù è passato dalla morte alla vita. La luce che brilla e si espande nel buio è il segno eloquente del Signore risorto, la proclamazione delle Pagine della Scrittura fa risuonare la Sua Parola che chiama dalla morte alla vita, nel segno dell'acqua si rinnova per noi la grazia e l'impegno del Battesimo, nella partecipazione alla Cena dell'Agnello il Signore ci nutre, ci fa crescere e camminare verso il suo ritorno glorioso. Alla Veglia giungiamo dopo aver contemplato nel Venerdì Santo il Crocifisso, ascoltandone il racconto della Passione e venerando la Croce gloriosa e dopo aver fatto memoria del dono dell'Eucaristia nella celebrazione del Giovedì Santo. Quest'anno non ci sarà possibile attuare il gesto rituale della lavanda dei piedi, però ci è dato di viverne il senso in verità e intensità: la condivisione e la cura verso chi, a causa della vita sospesa di questi giorni, è scivolato in condizioni di estrema necessità. Oggi più che mai i fatti ci dimostrano che chi si prende cura del prossimo, cura e fa bene a se stesso. In questi giorni al Vescovo nella Chiesa Cattedrale, ai parroci nelle parrocchie è possibile celebrare in maniera molto ridotta e con la presenza solo di un diacono, di  un accolito, di un lettore, di un cantore e dell'organista, assicurando l'osservanza di tutte le disposizioni richieste per la prevenzione del contagio. Voi, tramite i media (TV, Facebook, emittenti locali), potrete unirvi alle celebrazioni del Santo Padre, a quelle delle vostre parrocchie dove viene offerta la diretta streaming. La Messa Crismale è rinviata a data da destinarsi. Anche per i giorni della Settimana Santa sul sito diocesano sarà offerto il sussidio La Famiglia in preghiera, per tutte quelle famiglie che in questi giorni vogliono trovarsi insieme in un momento di intensa preghiera. Quest'anno vivremo una Pasqua che ci sembrerà meno bella per le persone che a causa del coronavirus non sono più in mezzo a noi, per quanti sono in cura, per tutti noi che non potremo esprimere a pieno la gioia della festa con i gesti dell'affetto e della prossimità. Sarà, però una Pasqua più vera e, perciò, più santa. Auguri di Buona Pasqua! Vi porto tutti nel cuore e vi benedico!

+Ciro Miniero, Vescovo



Inserito da Golfonetwork venerdì 3 aprile 2020 alle 13:46 commenti(0) -

Emergenza coronavirus, appello della Uil Fpl Salerno

Emergenza coronavirus, appello della Uil Fpl provinciale al sindaco di Salerno e all'Arcivescovo della Curia salernitana: “Servono stanze per isolare i lavoratori dell'ospedale “Ruggi” coinvolti nell'emergenza Covid-19. Si mettano a disposizione camere d'albergo e locali della Curia”.
Camere d'albergo o locali della Curia salernitana da mettere a disposizione dei dipendenti dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" coinvolti nell'emergenza coronavirus.
La richiesta è stata inoltrata al sindaco di Salerno dai vertici della Uil Fpl provinciale.
"Siamo preoccupati per l'emergenza in atto e dunque, viste le informazioni raccolte dai lavoratori che stanno fronteggiando il picco di questi giorni, c'è la necessità di fronteggiare situazioni assistenziali con utenti a rischio".
Per la Uil Fpl, pertanto, serve porre in isolamento il personale coinvolto nell'emergenza senza che si metta a repentaglio la salute dei propri cari nelle rispettive abitazioni.
Da qui, la proposta al sindaco: "Si mettano a disposizione camere d'albergo o locali della Curia salernitana, con la preghiera di intercedere presso l'Arcivescovo di Salerno, per alleviare le preoccupazioni del personale coinvolto".
(Uil Fpl Salerno)


Inserito da Golfonetwork venerdì 3 aprile 2020 alle 12:19 commenti(0) -

Giovanni Falci: Il Papa e il Carcere in periodo di Coronavirus

Il pensiero del Pontefice, di particolare vicinanza nei confronti di tutte le persone maggiormente vulnerabili per essere costrette a vivere in gruppo, ha trovato una specifica menzione proprio riferendosi "alle persone nelle carceri".
Alla già precaria condizione vissuta all'interno degli istituti di pena per le condizioni di sovraffollamento si è aggiunta una ulteriore ed insidiosissima emergenza, quella del rischio di contagio che renderebbe drammaticamente ingestibile la situazione sotto il profilo sanitario.
Fuori dalle strutture, oltre "i cancelli", l'unico modo per contrastare il diffondersi del virus è quello del distanziamento sociale.
Lo impongono i provvedimenti adottati dalle Autorità centrali e territoriali, lo prescrive la comunità scientifica.
Ed allora, oggi come non mai si è chiamati ad una scelta doverosa nei confronti del diritto alla salute, così come inteso sul piano della prevenzione, che non può essere negato a nessuno.
Una mancata attenzione alle necessità che la situazione impone equivarrebbe ad ignorare il principio di uguaglianza, pilastro fondante della nostra Costituzione e della nostra democrazia.
Pilastro di un patto sociale che non può relegarsi a mera apparenza.
Tutti siamo chiamati a rispettare un piano di profilassi che tuteli, per quanto possibile, dalla diffusione di un virus la cui insidiosità è sotto gli occhi di tutti.
E l'eventuale diffusione del virus all'interno delle strutture di detenzione è un fine da perseguire senza indugi.
Scontare la pena non significa perdere i diritti di uomo ma essere privati della libertà, peraltro con una progettualità riabilitativa, come ci ricorda l'art. 27 della Costituzione.
A tacere, poi, della dignità, che non si perde con la condizione di detenuto né può essere sacrificata.
Così come non si acquisisce per meriti, la dignità non si perde neanche per demeriti in quanto immanentemente connaturata all'essere umano.
Ed ogni uomo, nessuno escluso, ha diritto alla tutela della propria salute e della propria vita.
Poste queste naturali e forse fin troppo ovvie premesse, ci caliamo in un contesto nel quale questi principi di uguaglianza vanno nutriti di sostanza.
Un evento drammaticamente epocale, come quello che stiamo vivendo, impone al Governo di assumere misure immediate ed efficaci, calibrate sulle peculiari condizioni dei detenuti.
Nel bilanciamento tra le esigenze di tutela della sicurezza collettiva e quelle di tutela della salute non è possibile non porre mano ad un piano di rivisitazione delle condizioni e delle modalità esecutive della sanzione.
Vanno assicurati spazi adeguati per consentire la necessità dell'isolamento in caso di contagio.
Occorre dunque agire con efficacia e puntare sul ridimensionamento quantitativo per realizzare un rapporto in equilibrio tra detenuti e spazi vitali. Evidente come si debba intervenire con immediatezza sulle pene brevi.
I pochi anni di residuo, potrebbero essere espiati con la detenzione domiciliare e da tale sostituzione discenderebbe un recupero di spazi vitali all'interno degli istituti.
Tanto, a mio avviso, senza la necessità di dover attendere la disponibilità dei singoli mezzi elettronici di controllo a distanza (braccialetti elettronici), i cui tempi di completo approvvigionamento non sembrano compatibili con l'estrema urgenza in cui si deve agire.
Innalzando ad almeno due anni potrebbe interessare già numeri più consistenti.
E' un tema antico quello del sovraffollamento, rispetto al quale, va ricordato, il nostro Paese è già stato condannato dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo.
Ma oggi l'emergenza del sovraffollamento è stata fagocitata da un ulteriore e più insidioso allarme che ne ha moltiplicato esponenzialmente la portata del disagio.
Ed allora, solo consentendo all'interno delle strutture la presenza di un numero di detenuti compatibile con l'isolamento degli eventuali contagiati sarà possibile fronteggiare la diffusione epidemica garantendo così condizioni di tutela anche a tutto il personale chiamato ad operare negli istituti.
I detenuti non vivono da soli nelle strutture. Polizia penitenziaria, personale amministrativo, personale sanitario, sono chiamati quotidianamente a prestare servizio al loro interno.
Tutte persone alle quali si deve garantire di lavorare in sicurezza e poter svolgere l'attività funzionale alle rispettive e specifiche attribuzioni. 
E qui torniamo, inevitabilmente, al punto di partenza.
La tutela della salute per i cittadini detenuti è una tutela che va garantita senza tentennamenti e senza la paura di esposizioni alla protesta populista di chi tende a confondere e sovrapporre il concetto di certezza della pena con quello della necessità del carcere.
Perché non è possibile, a mio a avviso, non pensare che chi vive il mondo delle carceri non sia parte di noi, non sia parte della società.
Non è possibile pensare che le chiavi di quei cancelli separino "i buoni" dai "cattivi" anche con riferimento a questi diritti elementari.
Non è il tempo di dibattiti, ancorché interessantissimi sulla funzione della pena e sui modelli più o meno virtuosi da seguire.
Se di emergenza si tratta, ed i numeri drammatici dei decessi e dei contagi ce lo ricordano giornalmente, è necessario agire immediatamente ed in modo adeguato alle circostanze.
Tanto consentirebbe al principio di uguaglianza nel diritto alla cura di nutrirsi, in concreto, di effettività solidale e fisicità pulsante.
(Giovanni Falci)


Avv. Giovanni Falci


Inserito da Golfonetwork giovedì 2 aprile 2020 alle 20:23 commenti(0) -

© Riproduzione riservata

Archivio news
Archivio news 2015-2017
Archivio news 2014
Archivio news 2013
Archivio news 2011-2013
Archivio news 2008-2011


© 2020 Golfonetwork
Per non darvi mai meno del massimo.
Chi Siamo Privacy policy Segnala Golfonetwork.it ad un tuo amico/amica